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Caffè e tè, fonti di benesssere

Meglio tè o caffè per il proprio benessere? La risposta è… entrambe!

Tè e caffè sono due bevande con caratteristiche diverse, ma comunque
importanti per l’organismo.

Entrambi contribuiscono alla salute in quanto ricchi di antiossidanti, ma dipende da diversi fattori.

Il caffè ha effetti benefici a livello di energia, ma anche per la digestione,
motivo per cui è comune abitudine berlo dopo i pasti.

Il tè invece è perfetto per la gestione di mal di testa e nausea.

Le diverse tipologie di tè aiutano peraltro l’organismo per cose differenti.

Il tè verde, per esempio, è un depurativo e aiuta la diuresi, quello nero drena, il rosso ha proprietà antinfiammatorie.

I benefici sono molti e sono diversi, quindi tra caffè e tè cosa e davvero meglio per la salute? Entrambi, appunto.

Senza che questo voglia dire, però, abusarne. La quantità non è mai un dettaglio.

Riaprono i ristoranti: boccata d’ossigeno per il settore

Dopo un anno di pandemia” promosso da Coldiretti e dal Comitato di supporto alle politiche del vino.

“Il via alla ripresa delle attività di ristoranti, bar e agriturismi, che riguarda un locale su due – sottolinea Coldiretti – ha un impatto rilevante dal punto di vista economico per il settore vitivinicolo poiché interessa soprattutto i prodotti a maggior valore aggiunto come i 526 vini a denominazioni di origine e
indicazione geografica, che rappresentano il 70% della produzione nazionale e che sono stati proprio i più penalizzati dalla pandemia”.

Ora questa boccata d’ossigeno.
Fondamentale per il settore.

Cresce il consumo di caffè in tutto il mondo

Il consumo di caffè è in continuo aumento.

A certificarlo è l’ICO (International
Coffee Organization), che ha diffuso nei giorni scorsi i dati relativi al mese di marzo 2021.

Ebbene, sulla base di questi dati, la proiezione per il consumo globale di caffè della stagione 2020/2021 va in direzione dei 166 milioni di sacchi da 60 kg.

Numeri che rappresentano un aumento dell’1,3% rispetto alla
scorsa annata.

In questo contesto, l’ICO sottolinea che l’aumento dei consumi tra le mura domestiche continua a compensare la riduzione dei consumi nei locali pubblici, a seguito delle misure di isolamento sociale adottate in diversi paesi del mondo per mitigare gli effetti del Covid-19.